Cause e sintomi dell’anemia nei bambini

L’anemia è la più comune malattia del sangue e indica un abbassamento dei livelli di emoglobina rispetto ai valori normali, con una conseguente diminuzione nella capacità di trasportare ossigeno. Particolare attenzione è da prestare ai pazienti in età pediatrica, per via dei potenziali effetti negativi sullo sviluppo infantile.
Nello specifico, le affezioni più diffuse sono:

  • Anemia da ridotta produzione di globuli rossi ed emoglobina, causata prevalentemente da una carenza di ferro e da un deficit di vitamina B12 o di acido folico;
  • Anemia da perdita di globuli rossi, determinata da una perdita di ferro indotta da emorragie o da un apporto insufficiente di questo micronutriente tramite l’alimentazione;
  • Anemia da distruzione dei globuli rossi (emolisi), indotta da anomalie genetiche della membrana dei globuli rossi o dell’emoglobina, o ancora da cause esterne al globulo rosso.

I sintomi di anemia nei bambini, molteplici e di differente natura, includono principalmente:

  1. Stanchezza e affaticamento, scientificamente definibili come astenia: si tratta di un sintomo estremo, difficilmente contestualizzabile, ma che generalmente si manifesta nel bambino con una marcata riduzione del rendimento fisico e un persistente bisogno di riposo.
  2. Irritabilità: un sintomo spesso associato all’astenia, altrettanto di difficile interpretazione, in quanto può imputarsi, oltre che all’anemia, allo sviluppo del bambino e ad altre numerose cause.
  3. Anoressia e perdita di appetito: esattamente come i sintomi già citati, questa situazione può rappresentare la risposta a svariate difficoltà, non necessariamente ascrivibili a un problema fisico. Qualora i segnali, da monitorare attentamente nel tempo, dovessero persistere, è importante affidarsi a uno specialista.
  4. Pagofagia o picacismo: si tratta di sintomi piuttosto rari, ma ugualmente significativi, di anemia nei bambini, che si precisano nell’ ingestione volontaria di grandi quantità di ghiaccio (nel primo caso) o di sostanze non alimentari (nel secondo). Questa seria alterazione comportamentale necessita di un attento e persistente controllo da parte dei genitori e del loro medico di fiducia, soprattutto per evitare potenziali intossicazioni.
  5. Pallore o itterizia della pelle o delle mucose: cambiamenti nel colorito della pelle possono in effetti segnalare una diminuzione nella quantità di globuli rossi. Se le alterazioni sono sporadiche e si risolvono in breve tempo, possono indicare un differente quadro clinico acuto. In caso contrario, è necessario contattare il pediatra.
  6. Tachicardia: sintomo che si manifesta nel bambino spesso insieme a nausea e talvolta con difficoltà respiratorie e fitte al petto. Si tratta però di un disturbo piuttosto comune a questa fascia d’età, e un consulto con il pediatra è dunque necessario per scoprirne l’effettiva causa.
  7. Caduta dei capelli o unghia fragili.

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