osteonecrosi dei mascellari associata a farmaci: comprendere una complicazione grave in odontoiatria

osteonecrosi dei mascellari associata a farmaci: comprendere una complicazione grave in odontoiatria

Analisi approfondita sulle cause, sintomi, trattamenti e protocolli di prevenzione dell’osteonecrosi dei mascellari indotta da farmaci

L’Osteonecrosi dei Mascellari Associata a Farmaci (OMAF) è una complicazione grave riscontrabile principalmente in pazienti che assumono agenti antiresorbitori come i bisfosfonati e i DENOSUMAb, oppure antiangiogenici, utilizzati per trattare condiizoni osteopeniche, come l’osteoporosi, o malattie oncologiche. L’incidenza di questa patologia è in aumento, con una prevalenza preoccupante particolarmente nei pazienti oncologici.

L’osteonecrosi si sviluppa quando il tessuto osseo nel mascellare perde il suo apporto sanguigno, diventando esposto e incapace di guarire. Se non trattata adeguatamente, può portare a dolori persistenti, infezioni e in lastanza perdita di tessuto osseo. Riconoscere i fattori di rischio, i sintomi, e soprattutto le strategie di gestione è cruciale per gli operatori sanitari, specialmente gli odontoiatristi, i quali spesso sono i primi a identificare segni indicativi della patologia.

patogenesi e fattori di rischio

Secondo Ruggiero et al. (2014), l’osteonecrosi associata a farmaci è comunemente innescata dal trauma, che può avvenire a seguito di procedute odontoiatriche come estrazioni dentarie, impianti, o traumi meno evidenti come abrasioni da protesi dentarie. Comorbidità come il diabete, il fumo, e l’abuso di alcol sono stati identificati come fattori di rischio aggiuntivi, essenziali nella valutazione del rischio del paziente.

Inoltre, recenti studi indicano una possibile predisposizione genetica che potrebbe giocare un ruolo non trascurabile nel determinare la vulnerabilità ai farmaci che possono causare OMAF. Le ricerche continuano per comprendere meglio come la genetica possa influenzare la risposta del paziente ai trattamenti farmacologici e al rischio di osteonecrosi.

diagnosi

La diagnosi di OMAF si basa tipicamente sulla storia clinica del paziente, combinata con i risultati dell’esame obiettivo. Tuttavia, imaging come le radiografie panoramiche o la tomografia computerizzata possono essere essenziali per confermare la diagnosi e valutare l’estensione del danno osseo. La classificazione di Marx è comunemente usata per determinare la gravità della condizione, dividendo l’osteonecrosi in vari stadi, da 0 a 3, con un crescente grado di severità.

trattamento e gestione

Il trattamento dell’OMAF richiede generalmente un approccio multidisciplinare. Fase iniziale del trattamento può includere la sospensione temporanea dei farmaci antiresorbitori, il trattamento antibioticoterapia per il controllo dell’infezione, e interventi di chirurgia orale per rimuovere i tessuti necrotici. Nei casi più gravi, possono essere necessarie procedure chirurgiche più invasive per rimuovere ampie aree di tessuto osseo necrotico.

La gestione a lungo termine include anche l’utilizzo di medicamenti che promuovono la guarigione ossea, come il teriparatide, un’analogico dell’ormone paratiroideo. La collaborazione tra oncologi, dentisti, e specialisti in malattie infettive è indispensabile per ottimizzare i trattamenti e ridurre le complicanze.

prevenzione

Le strategie di prevenzione sono fondamentali, dato che la presenza della patologia può significativamente influire sulla qualità di vita del paziente. Le raccomandazioni per i pazienti in terapia antiresorbatoria includono una valutazione odontoiatrica completa prima dell’inizio del trattamento e controlli dentistici regolari. È essenziale una stretta collaborazione tra il medico curante e il dentista per gestire adeguatamente il rischio di osteonecrosi nei pazienti esposti a farmaci antiresorbitori o antiangiogenici.

In conclusione, l’OMAF rimane una complicazione seria ma gestibile in odontoiatria. L’adeguata conoscenza e gestione dei fattori di rischio, insieme a protocolli di trattamento e di prevenzione ben definiti, sono essenziali per ridurre l’incidenza e migliorare gli esiti per i pazienti. La ricerca continua è imperativa per sviluppare terapie più efficaci e strategie preventive più precise che possano affrontare questa problematica complessa.

 

 

Bibliografia

Ruggiero SL, Dodson TB, Fantasia J, Goodday R, Aghaloo T, Mehrotra B, O’Ryan F. American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons position paper on medication-related osteonecrosis of the jaw—2014 update. J Oral Maxillofac Surg. 2014;72(10):1938-1956.

Marx RE. Oral and intravenous bisphosphonate-induced osteonecrosis of the jaws: History, etiology, prevention, and treatment. Hanley & Belfus; 2007.

Aghaloo TL, Felsenfeld AL, Tetradis S. Osteonecrosis of the jaw in a patient on Denosumab. J Oral Maxillofac Surg. 2010;68(5):959-963.

Condividi questo articolo