la periodontite: analisi di cause, sintomi e recenti approcci terapeutici

la periodontite: analisi di cause, sintomi e recenti approcci terapeutici

Uno sguardo dettagliato sulla malattia parodontale, dalla patogenesi alle strategie di trattamento all’avanguardia, in un contesto clinico e di ricerca.

In ambito odontoiatrico, la periodontite rappresenta una delle patologie più diffuse e insidiose che colpisce il parodonto, ovvero le strutture di sostegno dei denti. Questa malattia infiammatoria è principalmente causata dall’accumulo di biofilm batterico (placca) e può portare alla perdita dei denti se non trattata adeguatamente. Negli ultimi anni, la ricerca ha fatto significativi passi avanti sia nella comprensione delle cause e dei meccanismi patogenetici sia nell’evoluzione dei trattamenti.

Cause e fattori di rischio

Sebbene sia ampiamente accettato che la periodontite sia innescata dalla placca batterica, fattori come il fumo, il diabete, fattori genetici, stress e dieta hanno un ruolo significativo nella progressione della malattia. Non solo. Recenti studi indicano che anche il microbioma orale, cioè l’ecosistema di microorganismi presenti nella bocca, è cruciale per determinare il rischio e l’aggressività della periodontite.

Manifestazioni cliniche

I sintomi della periodontite possono variare da sanguinamento gengivale a spostamento dei denti, passando per aumento della sensibilità e dolore. Tuttavia, in molte occasioni, la malattia progredisce in maniera silente, senza sintomi evidenti fino a stadi avanzati, il che rende la diagnosi precoce particolarmente difficile.

Approccio alla diagnosi

Le tecniche diagnostiche per la periodontite si sono evolute da semplici osservazioni cliniche a complesse analisi biomolecolari. Attualmente, oltre all’esame visivo e alla misurazione della profondità delle tasche parodontali tramite sonde, si utilizzano test genetici e la misurazione di biomarker specifici nel fluido crevicolare gengivale (GCF) per valutare la severità dell’infiammazione e la risposta al trattamento.

Strategie terapeutiche avanzate

Il trattamento della periodontite ha visto l’introduzione di approcci innovativi focalizzati sulla rigenerazione dei tessuti perduti e non solo sulla gestione dell’infiammazione. Le tecniche di rigenerazione tessutale guidata (GTR), l’uso di membrana bio-assorbibili e l’applicazione di fattori di crescita sono alcuni esempi. Recentemente, l’utilizzo di laser nella terapia parodontale offre una sterilizzazione efficace delle tasche parodontali e promuove la biostimolazione dei tessuti.

Parallelamente, è cresciuta l’importanza dei probiotici nel gestire e prevenire la periodontite. Studi hanno dimostrato che specifici ceppi probiotici possono aiutare a ristabilire un equilibrio del microbioma orale, riducendo così la carica batterica patogena.

Conclusioni e prospettive future

Nonostante i significativi miglioramenti nella gestione della periodontite, la necessità di diagnosi precoce rimane un aspetto critico per un efficace trattamento preventivo. Inoltre, l’adeguamento delle strategie terapeutiche alle caratteristiche individuali del microbioma orale di ogni paziente rappresenta una delle più promettenti frontiere in questo campo. Ci aspettiamo che la terapia personalizzata basata sulla caratterizzazione genetica del microbioma orale diventi una prassi comune nell’ambito parodontale nel prossimo futuro.

 

 

Bibliografia

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