Il Priapismo: Una Rara Patologia Sessuale Maschile

Il Priapismo: Una Rara Patologia Sessuale Maschile

Un’analisi dettagliata della patologia, la sua epidemiologia, diagnosi e opzioni terapeutiche

Il Priapismo è una patologia sessuale maschile caratterizzata da un’erezione prolungata ed involontaria dell’organo sessuale maschile, indipendente da stimoli sessuali, accompagnata da dolore a gradi diversi, ed il suo ignorato trattamento può portare a gravi conseguenze, come la disfunzione erettile permanente.

Epidemiologia del Priapismo

Studi epidemiologici hanno mostrato che il Priapismo colpisce prevalentemente uomini di età compresa tra i 20 e i 50 anni e mostra un’incidenza più elevata tra gli individui di origine africana e mediterranea. Nonostante sia un disturbo relativamente raro, con una prevalenza stimata di 1,5 casi su 100.000 uomini all’anno, le sue conseguenze potrebbero essere gravemente invalidanti.

Classificazione del Priapismo

La patologia può essere classificata in due principali forme: il Priapismo Ischemico (o vene-oclusivo), forma più comune tra i pazienti, ed il Priapismo Non-ischemico (o arterioso), una forma più rara e solitamente dovuta a lesioni traumatiche. Un’altra classificazione, meno utilizzata, distingue il disturbo in Priapismo Primario, se di origine idiopatica, e Priapismo Secondario, se correlato ad un’altra patologia.

Diagnosi

La diagnosi del Priapismo si basa sull’anamnesi del paziente, l’esame obiettivo, l’analisi del sangue venoso del pene e, in alcuni casi, sulla cavernosografia.

Opzioni terapeutiche

Il trattamento del Priapismo si basa sull’evacuazione del sangue del corpo cavernoso, spesso associata alla somministrazione di farmaci vasoconstrittori. In alcuni casi, è necessario intervenire chirurgicamente per ripristinare il corretto flusso sanguigno, specialmente in pazienti con Priapismo ischemico che non rispondono a terapie conservative.

Conclusioni

Il Priapismo è una condizione dolorosa e potenzialmente invalidante, che richiede un immediato riconoscimento e trattamento. La sensibilizzazione di medici generici e specialisti sull’importanza del riconoscimento tempestivo della patologia e la disponibilità di protocolli clinici chiaro e aggiornati sono elementi essenziali per migliorare la gestione di questa condizione clinica.


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