Proteomica in ambito clinico: recenti scoperte e applicazioni preventive

Proteomica in ambito clinico: recenti scoperte e applicazioni preventive

La ricerca nella proteomica: l’indagine sulle proteine rivela nuove prospettive nella prevenzione delle malattie

La proteomica, la scienza che studia le proteine e il loro funzionamento nell’organismo, è un campo dell’indagine biomedica di frontiera, la cui importanza cresce in virtù delle numerose applicazioni possibili. Da poco, è entrata con forza nel mondo della medicina preventiva, portando con sé nuove prospettive per la diagnosi precoce e per la prevenzione di patologie comuni e rare.

La proteomica è capace di rilevare differenze specifiche nel profilo proteico dei pazienti affetti da una determinata malattia rispetto a soggetti sani. Tale proprietà apre straordinarie possibilità diagnostiche e preventive ad esempio, nel campo delle malattie cardiovascolari, la Proteomica Clinica si è rivelata in grado di identificare marker proteici specifici, utili nell’identificazione precoce e nel monitoraggio di queste patologie [(1)].

Recenti studi di proteomica applicate alla medicina hanno portato alla scoperta di marcatrici proteiche per diverse malattie neurodegenerative. Un esempio di grande rilevanza è la scoperta di un pannello di proteine del siero correlate con la malattia di Alzheimer (AD). Questo, oltre a fornire preziose informazioni sulla patologia di Alzheimer, potrebbe diventare uno strumento diagnostico per rilevare la malattia nelle sue fasi iniziali quando ­è ancora asintomatica, permettendo iniziare precocemente un trattamento appropriato [(2)].

A proposito di patologie rare: il ruolo della proteomica

La proteomica non si ferma alle patologie più comuni, ma trova applicazione anche nello studio di molte malattie rare, per le quali mancano attualmente terapie efficaci. Ad esempio, la proteomica è stata utilizzata per identificare i biomarcatori nella sclerosi laterale amiotrofica (SLA), una malattia neurodegenerativa rara e attualmente incurabile [(3)].

Grazie alla proteomica, sarà possibile intraprendere nuovi percorsi nella ricerca di una cura per la SLA, e nello stesso tempo, fornire ai pazienti un mezzo diagnostico più preciso e rapido, in grado di migliorare le loro aspettative di vita.

In conclusione, l’indagine sulle proteine offre nuove opportunità nella lotta contro le malattie, sia quelle più diffuse che le patologie rare. La ricerca in questo campo è in fase di rapida espansione, con nuovi studi e scoperte che illuminano costantemente il cammino verso la prevenzione e la diagnosi precoce, avvicinando progressivamente l’umanità a una medicina di precisione, in grado di offrire ad ogni individuo un’assistenza personalizzata basata sul proprio unico profilo proteomico.

 

 

Bibliografia

(1) Shen, Q. et al. (2018). “Proteomics in the cardiovascular system: towards clinical applications.” Current Proteomics 15(5): 375-387.

(2) Lopez, O. L., et al. (2019). “Serum protein alterations in adults with amnestic mild cognitive impairment and Alzheimer’s disease: biomarkers identification through a multicompartment, multiplatform proteomics approach.” Journal of Alzheimer’s Disease 70(s1): S389-S405.

(3) Mitchell, C. R., et al. (2019). “Proteomics of circulating extracellular vesicles in amyotrophic lateral sclerosis.” Proteomics 19(3-4): e1800240.

 

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