sarcopenia e invecchiamento: implicazioni cliniche e gestionali

sarcopenia e invecchiamento: implicazioni cliniche e gestionali

Un approfondimento sulla crescente rilevanza della sarcopenia nella popolazione over 50 e le strategie per il suo trattamento

La sarcopenia, una condizione patologica caratterizzata dalla perdita progressiva di massa muscolare e forza, rappresenta una delle principali sfide sanitarie legate all’età. Negli ultimi decenni, l’attenzione verso questa condizione è cresciuta notevolmente, soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione globale. Secondo dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si prevede che la popolazione mondiale di individui di età superiore ai 60 anni raddoppierà entro il 2050, passando dagli attuali 962 milioni a quasi 2,1 miliardi. La sarcopenia incide significativamente sulla qualità della vita degli anziani, aumentando il rischio di cadute, fratture e dipendenza, e comporta quindi importanti implicazioni socio-economiche.

Eziologia e fattori di rischio

La patogenesi della sarcopenia è multifattoriale: fattori genetici, disfunzioni ormonali, infiammazione cronica e una ridotta attività fisica sono tutti elementi che contribuiscono alla sua evoluzione. Allo stesso tempo, malattie croniche come il diabete mellito e patologie cardiache possono accelerare il suo sviluppo (Lancet, 2019). Uno studio longitudinale ha rilevato che un basso livello di attività fisica durante la mezza età è associato con una maggiore prevalenza di sarcopenia negli anni successivi (The Journals of Gerontology, 2016).

Definizione e diagnostica

La European Working Group on Sarcopenia in Older People (EWGSOP) fornisce criteri ben definiti per la diagnosi della sarcopenia, considerando la riduzione della massa muscolare insieme alla diminuzione della forza muscolare e della performance fisica. La diagnosi può essere effettuata attraverso metodiche come la biompedanza, la risonanza magnetica (MRI) o la tomografia computerizzata (CT), accompagnate da test funzionali come la velocità di deambulazione e il grip strength test.

Trattamento e prevenzione

Attualmente, non esistono terapie specifiche approvate per la sarcopenia, ma l’intervento più efficace sembra essere l’esercizio fisico con programmi di resistenza graduali. Integrare la dieta con proteine adeguatamente porzionate e, in alcuni casi, con supplementi di vitamina D, può contribuire a mitigare la perdizione muscolare. Studi recenti hanno inoltre esplorato l’uso di agenti anabolici come la testosterone in pazienti selezionati, con risultati incoraggianti ma che necessitano di ulteriori conferme attraverso studi clinici più vasti (The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 2020).

La gestione della sarcopenia non è soltanto una questione di ricoveri ospedalieri o di intervento farmacologico, ma riguarda anche i programmi di educazione alla salute pubblica per promuovere uno stile di vita più attivo tra gli anziani.

In conclusione, la sarcopenia è una patologia complessa che richiede un approccio olistico e multidisciplinare. L’affiancamento di team multidisciplinari che includono geriatri, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi è fondamentale per un efficace management della condizione. Solo attraverso la sensibilizzazione, la prevenzione e l’intervento precoce è possibile mitigare l’impatto di questa patologia sull’individuo e sulla società.

 

 

Bibliografia

– Cruz-Jentoft AJ, Sayer AA. Sarcopenia. Lancet. 2019 Jun 29;393(10191):2636-2646.

– Stenholm S, Harris TB, Rantanen T, et al. Sarcopenic obesity: definition, cause and consequences. Current Opinion in Clinical Nutrition & Metabolic Care. 2008 Nov;11(6):693-700.

– Fielding RA, Vellas B, Evans WJ, et al. Sarcopenia: an undiagnosed condition in older adults. Current Consensus Definition: Prevalence, etiology, and consequences. International working group on sarcopenia. Journal of the American Medical Directors Association. 2011 May;12(4):249-56.

– Bhasin S, Apovian CM, Travison TG, et al. Effect of protein intake on muscle mass and strength in elderly: a review of clinical and experimental trials. The Journal of Nutrition, Health & Aging. 2018;22(6):674-684.

– Dalton JT, Barnette KG, Bohl CE, et al. The selective androgen receptor modulator GTx-024 (enobosarm) improves lean body mass and physical function in healthy elderly men and postmenopausal women: results of a double-blind, placebo-controlled phase II trial. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. 2011 Sep;96(9):3123-3133.

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