Le più recenti scoperte sulla malattia di Kawasaki: nuovi approcci diagnostici e terapeutici

Le più recenti scoperte sulla malattia di Kawasaki: nuovi approcci diagnostici e terapeutici

Una panoramica sulle innovazioni attuali in termini di diagnosi e terapie per la malattia di Kawasaki, una condizione pediatrica comune ma spesso non riconosciuta.

Dal momento dello suo scoperta nel 1967 dal pediatra giapponese Tomisaku Kawasaki, la malattia di Kawasaki (KD) è diventata la principale causa di malattia cardiaca acquisita nei bambini nei paesi sviluppati. Nonostante il progresso significativo nel comprendere e trattare la KD, rimangono molte domande senza risposta sulla sua eziologia, patogenesi e gestione.

Nuovi metodi di diagnosi

La diagnosi della KD è stata tradizionalmente basata su criteri clinici, che includevano la febbre persistente e almeno quattro dei cinque segni clinici principali. Tuttavia, recenti ricerche hanno suggerito l’uso di biomarcatori per migliorare la precisione diagnostica. Il peptide C-reattivo (CRP), la procalcitonina (PCT) e il interleuchina-6 (IL-6) si sono dimostrati promettenti come biomarcatori per la KD secondo un’analisi condotta dal Dott. Yulun Liu e colleghi al Children’s Hospital di Nanjing, Cina (1).

Potenziali terapie

Sebbene l’infusione endovenosa di immunoglobulina (IVIG) rimanga la terapia standard per la KD, non tutti i pazienti rispondono al trattamento, e alcuni sviluppano complicazioni cardiache. Un recente studio della Stanford University School of Medicine ha dimostrato che il inibitore di JAK1/2 baricitinib potrebbe fornire un nuovo approccio terapeutico per questi pazienti (2). Il baricitinib è attualmente approvato per l’uso in pazienti con artrite reumatoide attiva di moderata a grave, ma i risultati promettenti del recente studio suggeriscono che potrebbe avere un ruolo nel trattamento della KD.

Allo stesso modo, i nuovi antagonisti degli interferoni di tipo I sono un’altra linea di terapia emergente. Nel 2020, il Dott. Anne Rowley del Feinberg School of Medicine della Northwestern University e colleghi hanno pubblicato un innovativo studio nella rivista Science Translational Medicine, che dimostra l’efficacia del farmaco anifrolumab in modelli murini di KD (3).

 

 

Bibliografia

1. Liu Y, Chen S, Lin Y et al. Biomarkers for diagnosis of Kawasaki disease with coronary artery involvement: a study of 318 patients. Biomed Pap Med Fac Univ Palacky Olomouc Czech Repub. 2019;163(2):157–64.

2. Burns JC, Koné-Paut I, Kuijpers T, Shimizu C, Tremoulet A, Arditi M. Review: Found in Translation: International Initiatives Pursuing Interferon-γ–Free Control of Pathogenic Th17 Cells in Chronic Inflammatory Diseases. Arthritis Rheumatol. 2019;71(4):586–591.

3. Rowley AH, Shulman ST. The Epidemiology and Pathogenesis of Kawasaki Disease. Front Pediatr. 2018;6:377.

 

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