Gestione e Trattamento della Malattia di Alzheimer in Geriatria: Uno Sguardo Innovativo

Uno studio approfondito dell’Alzheimer, la patologia neurodegenerativa più comune, e i recenti progressi nel campo della geriatria

Introduzione all’Alzheimer

La malattia di Alzheimer è un disordine neurodegenerativo cronico che rappresenta la forma più comune di demenza, costituendo circa il 60-70% dei casi totali. Questa patologia, raramente diagnosticata prima dei 65 anni, comporta una progressiva perdita delle funzioni cognitive, a cominciare dalla memoria, fino ad affettare le capacità di ragionamento, orientamento e linguaggio. Non esiste al momento una cura definitiva, ma trattamenti adeguati possono rallentare l’evoluzione della malattia e migliorare la qualità di vita del paziente.

I recenti sviluppi

Nuove vie terapeutiche

I meccanismi alla base dell’Alzheimer non sono completamente compresi e la ricerca è attiva per identificarli. In particolare, la fuoriuscita anomala di una proteina, la beta-amiloide, ha recentemente guidato lo sviluppo di trattamenti rivolti a ridurne la produzione o a favorirne l’eliminazione (1).

Approcci non farmacologici

Parallelamente, si stanno consolidando approcci non farmacologici come la reminiscenza e la terapia cognitivo-comportamentale, efficaci nel ridurre i sintomi psicologici e comportamentali dell’Alzheimer (2). Anche l’attività fisica regolare ha mostrato un potenziale nel rallentare la progressione della malattia.

Role della Geriatria

In questo scenario, il geriatra svolge un ruolo cruciale. Il suo approccio, orientato alla persona anziana e alla sua complessità, può favorire una diagnosi precoce e una gestione personalizzata del percorso terapeutico, anche attraverso il supporto di un team multidisciplinare.

Prevenzione

Ancora più importante, però, è la prevenzione. L’implementazione di stili di vita salutari, quali l’alimentazione equilibrata, l’esercizio fisico e attività mentali stimolanti, può contribuire a ritardare l’insorgenza di malattie neurodegenerative (3).

Conclusioni

Nonostante l’Alzheimer rimanga una patologia complessa e ancora poco conosciuta, la geriatria sta marcando passi significativi per migliorare la qualità di vita dei malati. Di fondamentale importanza, poi, resta il ruolo della prevenzione, strumento potente per ritardare l’insorgenza della malattia.

 

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