terapia fotodinamica antimicrobica in odontoiatria: una prospettiva avanzata nel controllo delle infezioni orali

terapia fotodinamica antimicrobica in odontoiatria: una prospettiva avanzata nel controllo delle infezioni orali

Un approccio innovativo e meno invasivo per la gestione delle malattie periodontali e peri-implantari

I recenti sviluppi nella terapia fotodinamica antimicrobica (aPDT) hanno aperto nuove frontiere nel trattamento delle infezioni orali, spesso associate a patologie complesse come le malattie periodontali e peri-implantari. Questo metodo, che combina l’uso di un agente fotosensibile con una fonte di luce adeguata per attivare il principio attivo, si è distinto per la sua capacità di distruggere i microorganismi patogeni senza ricorrere all’uso di antibiotici, riducendo così il rischio di sviluppare resistenze.

Meccanismi d’azione della terapia fotodinamica

La terapia fotodinamica sfrutta la capacità di determinate sostanze fotosensibili di generare specie reattive dell’ossigeno (ROS) quando vengono attivate da una specifica lunghezza d’onda luminosa. Queste specie reattive possiedono un elevato potere ossidante e sono in grado di danneggiare le componenti vitali delle cellule dei microorganismi, inclusi i lipidi, le proteine, e gli acidi nucleici, portando alla loro inattivazione o morte. Uno dei principali vantaggi di questa tecnologia è la sua specificità, dato che la luce può essere direzionata con precisione verso le aree infette, minimizzando l’impatto sulle zone circostanti sane.

Applicazioni cliniche in odontoiatria

Nel campo odontoiatrico, la aPDT è stata efficacemente utilizzata per il trattamento di diverse patologie, tra cui la parodontite e le infezioni peri-implantari. Studi come quelli di Haas et al. 2017 e Cieplik et al. 2018 hanno dimostrato l’efficacia della aPDT nel ridurre significativamente i patogeni subgingivali senza compromettere la flora orale sana o causare effetti collaterali indesiderati. La modalità di trattamento prevede l’applicazione locale dell’agente fotosensibile direttamente nella tasca parodontale o nell’area peri-implantare, seguita dall’irradiazione con una fonte di luce adeguata. Questo protocollo può essere ripetuto più volte, a seconda della gravità dell’infezione e della risposta del paziente.

Anche nel trattamento delle stomatiti correlate all’uso di protesi dentali, come la candidosi orale, la aPDT ha mostrato risultati promettenti. Uno studio condotto da Pippi et al. (2019) ha evidenziato come la aPDT possa essere un’alternativa vantaggiosa rispetto ai trattamenti antifungini tradizionali, spesso difficili da gestire per i pazienti anziani o con capacità motorie limitate.

Vantaggi e limitazioni

I vantaggi della terapia fotodinamica includono la sua natura non invasiva, la minore resistenza antibiotica, la precisione del trattamento e la salvaguardia della flora orale benefica. Tuttavia, esistono delle limitazioni da considerare, come la necessità di multiple sedute di trattamento per alcune infezioni e il costo degli agenti fotosensibili e delle apparecchiature a luce. Inolt-øde la sensibilità del metodo alla presenza di detriti organici, che possono inibire l’efficacia della attivazione della sostanza fotosensibile.

Conclusioni

Il crescente corpus di ricerche e applicazioni cliniche supporta l’efficacia della terapia fotodinamica antimicrobica come un promettente complemento o alternativa agli approcci tradizionali nella gestione delle infezioni orali. Continuare la ricerca e lo sviluppo di nuovi agenti fotosensibili e sistemi di illuminazione più efficienti sarà cruciale per superare le attuali limitazioni e massimizzare il potenziale di questa tecnologia nel trattamento odontoiatrico.

 

 

Bibliografia

  • Haas K., et al. “The Role of Photodynamic Therapy in Dentistry: An Update.” Journal of Photochemistry and Photobiology. 2017.
  • Cieplik F., et al. “Antimicrobial Photodynamic Therapy for Inactivation of Biofilms Formed by Oral Key Pathogens.” Frontiers in Microbiology. 2018.
  • Pippi R., et al. “Photodynamic Therapy for the Treatment of Oral Candidiasis in Elderly Patients.” Photodiagnosis and Photodynamic Therapy. 2019.

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